mercoledì 19 luglio 2017

Intervista a Felicia Kingsley, autrice di "Matrimonio di convenienza"

Buongiorno lettori e lettrici del blog <3
Oggi è qui con noi a tenerci compagnia un ospite speciale. Sono veramente felice ed emozionata di accogliere nel mio piccolo salottino virtuale l'autrice che quest'anno ha fatto innamorare tantissimi lettori, compresa la sottoscritta. Come dice già il titolo, quest'oggi è venuta a trovarci Felicia Kingsley, autrice di Matrimonio di Convenienza.
Per chi non lo avesse ancora letto consiglio di correre ai ripari perché, sul serio, non ve ne pentirete. Vi lascio la mia recensione qui e il link diretto d'acquisto del libro alla fine di questa intervista.

Salve Felicia e grazie per avermi concesso questa piccola intervista per il blog. Per me è un piacere e un onore intervistare una delle scrittrici italiane più chiacchierate di quest'anno. Matrimonio di convenienza ha infatti ottenuto un grandissimo successo e tantissimi lettori sono stati conquistati dalla storia frizzante ed emozionante di Jemma e Ashford.

Felicia: Ciao Nicky, grazie mille a te per avermi offerto l’opportunità di fare questa chiacchierata!

Cominciamo a conoscere meglio l'autrice, partendo proprio da una mia curiosità personale: Da dove nasce il tuo pseudonimo e perché hai deciso di utilizzarne uno?

Felicia: Lo pseudonimo divide la mia vita reale da quella della “scrittrice” e diciamo che aiutata a tenere i piedi per terra e guardare a ciò che si fa con occhio distaccato. Alla base, c’è comunque l’esigenza di mantenere riservatezza sulla mia sfera privata. “Felicia” è molto simile al mio vero nome e siccome il mio nome mi piace, “Felicia” genera un legame. “Kingsley” l’ho scelto per sentimentalismo. Anni fa scrivevo fanficions e ho usato in diverse situazioni “Kingsley” sia come nome sia come cognome per i miei personaggi, diciamo che è affettivo. La mia professione è architetto e come tale sono iscritta a un ordine professionale che ha anche un codice deontologico da rispettare (con termini specifici riguardo ai veicoli pubblicitari), quindi lo pseudonimo è utile evitare conflitti o problemi. Il codice non vieta agli architetti di scrivere libri, ma nella vita non si sa mai… 

Se penso al tuo romanzo, come già avevo detto nella recensione, mi viene da associarlo spontaneamente a quelli di un'altra autrice straniera, anche lei "pseudonimata". Sto parlando di Sophie Kinsella, scrittrice che io amo davvero alla follia. Ecco, Matrimonio di convenienza sia per lo stile sia per il temperamento dei suoi personaggi mi ha ricordato molto i libri dell'autrice inglese. Tutto questo per arrivare a domandarti se, in qualche modo, Sophie Kinsella ti abbia ispirata nella stesura di matrimonio di convenienza e cosa pensi di quest'autrice in generale. Io, ad esempio, non posso non amarla. Il mio romanzo preferito è Sai tenere un segreto?, ne ho un bellissimo ricordo...

Felicia: Inizio subito col dirti che Sai tenere un segreto è anche il mio preferito tra i suoi autoconclusivi. Il fatto che Matrimonio di convenienza ti abbia richiamato alla mente lo stile della Kinsella mi lusinga e non poco. È stata con la sua serie I love shopping che mi sono avvicinata al rosa (avevo sui quattordici-quindici anni) e col tempo ci sono cresciuta. Lei è una autrice rosa che non ha molti simili, poiché ha una concezione molto personale del genere. Rosa, per la Kinsella, significca “storie di donne” quindi ti porta nella loro vita, che si tratti di lavoro, di amiche, di famiglia o dipendenze (lo shopping). L’amore c’è in tutti i suoi romanzi ma non è mai il piatto forte, arriva con il resto, come se componesse un puzzle. Detto questo, sento di differire per tecnica narrativa: lei lavora molto sui monologhi interiori della protagonista mentre io preferisco la dinamica dell’azione sviluppata attraverso i dialoghi.

La prossima domanda ti sarà sicuramente stata fatta più volte, ma noi vogliamo saperlo lo stesso da te. Quando hai capito che amavi scrivere ?

Felicia: È successo, quanto amassi farlo è arrivato dopo. Avevo dodici anni quando ho sentito l’esigenza di mettere su carta quello che avevo in testa. Passavo sempre molto tempo a fantasticare e inventare ed era arrivato un momento in cui avevo bisogno di “fare spazio”. Da allora non ho più smesso e penso che negli anni abbia funzionato come una specie di terapia perché anche se si tratta di storie inventate, la scrittura ti obbliga a fare i conti con quello che hai dentro.  

Adesso ti faccio una domanda che porgo di consuetudine ad ogni autrice/autore mi capiti di intervistare qui sul blog. E' una delle mie domande preferite: C'è una scena in particolare che ti è piaciuta scrivere o a cui sei più affezionata?

Felicia: Tutte quelle con Harring. È il personaggio più “umano” di Matrimonio di convenienza: diretto, viscerale, disinibito. Fossi uomo mi piacerebbe essere lui. Nel mio lavoro di tutti i giorni la componente “colleghi uomini” è preponderante e stando con loro ho finito per assorbire alcuni degli atteggiamenti che ho trasferito su Harring. Inoltre credo che la sua presenza sia utile per spezzare e alleggerire la storia, che non guasta mai. Uno dei miei motti, mentre scrivo è “Stai leggera”, perché io per prima, quando leggo romanzi rosa, voglio scuotermi dalle spalle il peso della giornata e i fastidi della vita di tutti i giorni.

L'ultimo quesito che ti pongo  per concludere questo nostro incontro riguarda proprio i due protagonisti di questa storia: Jemma e Ashford. Iniziando da Jemma, c'è qualcosa di te in questo personaggio?

Felicia: Di Jemma c’è la pazienza. Lei è molto paziente perché tiene duro a Denby Hall nonostante abbia dovuto mettere in stand-by la sua vita. È una ragazza molto determinata e quando si mette in testa di dimostrare di essere all’altezza delle sfide, non c’è nulla che può fermarla.

Per quanto riguarda Ashford, invece, vorrei proprio chiederti...come ti è venuto in mente questo nome un po'...insolito? Chi ti sei immaginata nei panni di questo bellissimo duca...( ehehe)?

Felicia: Ho dovuto rifletterci un po’ e alla fine sono andata a scorrere l’elenco dei nomi inglesi più diffusi tra l’aristocrazia. Nei suoi panni mi sono immaginata l’attore Douglas Booth, che è un ragazzo molto elegante e dal portamento british posh, con quell’accenno di puzza sotto il naso che nasconde un ragazzo autoironico e alla mano. Quando ho letto il nome “Ashford” ho pensato: “Ecco, tu sei Ashford”. Parker invece è un cognome con radici lontanissime, datate ai tempi della conquista Normanna del 1066, e molto ricorrente all’interno della nobiltà inglese.

Felicia, lo so che ti avevo promesso solo cinque domande, ma parlando con te me ne è venuta in mente una che non posso non farti. Perciò te lo devo proprio chiedere: Leggeremo mai una storia tra Harring e Cécile, ossia il migliore amico di Ashford e una giovane nobile amica di Jemma. Ti prego, dimmi si sì!

Felicia: Matrimonio di convenienza è un romanzo che autopubblicai nel 2016 e da allora ho lavorato e finito altri romanzi autoconclusivi. Ora vedo che il fan club di Cécile e Harring è sempre più numeroso e, siccome ho amato molto scrivere di loro, qualche idea mi è venuta, quindi non mi sento di escluderlo.

E con questo è tutto. Ti ringrazio per la tua gentilezza e per la tua pazienza. Grazie per aver dedicato del tempo a Passione per le Righeヅ

Felicia: Grazie a te e in bocca al lupo per il blog!


È nata nel 1987, vive in provincia di Modena e lavora come architetto. Coltiva la passione della scrittura dall’età di dodici anni, va dove la fantasia la porta e non è raro che si perda nei suoi pensieri e nelle sue storie mentre qualcuno le sta parlando. Il suo romanzo, inizialmente autopubblicato, ha riscosso grande successo sul web.






7 commenti:

  1. che bella intervista Nicky!
    L'autrice sembra davvero simpatica e a modo e il libro è stata una lettura davvero divertente da fare

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Susy:)
      Confermo assolutamente! Felicia é una persona gentilissima.

      Elimina
  2. Ciao Nicky, bella intervista, complimenti a te e all'autrice. Ho già letto alcune recensioni del libro e sono andata a sbirciare anche la tua. Il modo entusiasta in cui ne parli mi ha proprio convinto che è una lettura assolutamente da fare :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Maria :)
      É una lettura che mi sento di consigliare davvero a tutte! É un romanzo leggero, divertente e romantico, perfetto da leggere sotto l'ombrellone :D

      Elimina
  3. Nickiii ti ho nominata nel Liebster Award!!

    RispondiElimina
  4. Ciao Benedetta e benvenuta nel mio angolino :)
    Ti ringrazio per esserti iscritta e sarò molto felice di ricambiare.
    A presto ^_^

    RispondiElimina

Il vostro pensiero è importante ◕‿◕
Lasciate un commento e vi risponderò con piacere ❤